miei scritti

Tutti i post nella categoria miei scritti

Le parole che scorrono

Pubblicato 3 aprile 2020 da Giada Bevicini

Aggiorno il sito.

Questo blog mi fa compagnia ormai da quando ero ragazza; si è chiamato in mille modi diversi, l’ho cancellato e rifatto mille volte, ma è cominciato col nome di Giada’s world e così si chiama ancora.

All’inizio c’era il divertimento dei codici html per abbellirlo, c’erano altre piattaforme su cui scrivere ed avevo incorporato anche dei forum in modo molto creativo e la verità è che anche se per mille impegni spesso l’ho tralasciato, poi torno sempre qui a scrivere di questo mio mondo, da sempre, in tutti i momenti della mia vita. Questo va al di là degli articoli che scrivo e anche dei librettini di racconti che amo mettere su carta; questa è pura passione per la scrittura in ogni sua forma. E il bello è che scrivo per me stessa, in particolar modo. Dunque, anche qui.

Scrivo ovunque, è vero, scrivo davvero molto, sia su carta che in digitale, ma la potenza di ogni parola rafforza il pensiero ed è questo ciò che conta davvero.

Nessuno mi conosce così bene davvero come i fogli su cui scrivo, come le pagine macchiate d’inchiostro a cui dedico tutta me stessa, perché ogni parte di me si frantuma in mille pensieri quando poggio la penna sul foglio. E non è per lavoro, né per studio, né per gli altri, quanto proprio per raggiungere me stessa, che vale molto di più di ogni altrui pensiero.

Con questa chicca, vado a letto, nella speranza che il domani possa essere sempre migliore e che sopravviva sempre questa forza, questa voglia di sentirsi in sintonia con la vita e con le parole che scorrono.

 

Estratti dai miei libri

Pubblicato 21 agosto 2016 da Giada Bevicini

Da “Sei il mio respiro”:

 

Tutta colpa del destino. Come sempre.

Non era mai il momento adatto. Ora lui era felice e lei doveva tirarsene fuori.

Destino crudele.

 

L’amore è quel qualcosa che fa sentire di essere ancora vivi, di essere una parte del mondo, una parte buona, che ama, che sogna, che si libera in volo, magari in due, uno di fianco all’altro.

Guardare il cuore dritto in faccia, questo è l’amore. E’ una carezza che ti arriva piano, dolcemente, come un sussurro, quando meno te lo aspetti. Proprio quando credevi di essere morto. A donarti ancora respiro.

 

Da “Con un battito d’ali”:

 

Ma la verità rende liberi. E lo ha fatto anche con me.

Forse dopo troppi anni passati in lacrime, perché ci sono state anche quelle, ma è successo.

Ed è stato come respirare la prima volta. Dunque, è così che ci si sente quando si ha la verità nel pugno di una mano: liberi.

 

Nessuno ti sente. Nessuno ti osserva. Nessuno sa niente di te. Perché mancano le parole.

E finché non riesci a trovarle non c’è niente da fare, le cose stanno così e basta. E ti senti sempre più uno schifo.

Questo vuoto di parole però, può essere riempito, se è questo che si vuole veramente.

Se si vuole vivere e non solo sopravvivere.

 

Da “Con gli occhi di una figlia”:

 

Posso solo immaginare quali siano adesso i tuoi sogni.

Posso anche guardarmi indietro e ricordare i tuoi anni.

Finché sei con me, ti tengo stretta al cuore.

 

Da “Con gli occhi di una madre”:

 

Questo vorrei per te. Passione, amore, ricerca. Sempre. In ogni attimo della vita.

Ora devi saper continuare a sognare.

E’ importante questo nella vita. Sognare significa anche essere liberi, di esprimersi, di volare, di attraversare paesi così tanto immaginari quanto reali.

 

C’è bisogno di scrivere e sbagliare, per poi ricominciare ed accartocciare ancora il foglio.

Ritentare e sentire che proprio non si riesce, se si vuol dire veramente di averci provato.

Uno stralcio dai miei scritti…

Pubblicato 9 novembre 2015 da Giada Bevicini

Il frigo sempre pieno, l’armadio straboccante di vestiti, cento paia di scarpe, tecnologia di ultima generazione per tutta la casa, i fine settimana sempre impegnati… tutto ci distrae dalle cose vere.

La realtà è che ogni giorno dovremmo vivere ritagliandoci momenti felici, assaporando ogni singolo istante, ma non lo sappiamo fare ed è per questo che riempiamo di cose la nostra vita; se non ci manca niente saremo felici.

E invece ti ritrovi solo, circondato da cose, tante cose di poco conto e pochi affetti, pochi sentimenti, come se questi non appartenessero all’uomo. Siamo estranei anche a noi stessi ormai.

Ma tu parlami, guarda la mia anima negli occhi e dimmi che non sono solo un volto, uno tra i tanti; io sono un’anima che danza, sognando.

Dentro ho un mondo pieno di colori per disegnare arcobaleni, desideri irrealizzati ma sempre vivi, sogni chiusi nel cassetto in attesa di volare…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: